“Io vedo che quando allargo le braccia i muri cadono. Accoglienza vuol dire costruire ponti, non muri.”

– Don Andrea Gallo –

LA NOSTRA STRUTTURA DI ACCOGLIENZA

La Tenda ODV gestisce una struttura di accoglienza femminile ed è l’unico Ente Attuatore del Polesine per progetti di protezione sociale rivolti a ragazze e donne in difficoltà, vittime di tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento, vittime di riduzione in schiavitù o che vivono in gravi condizioni di disagio.

La nostra è una piccola struttura che ha scelto di caratterizzarsi per l’atmosfera “familiare”. Nonostante le dimensioni, da quando ci occupiamo di questo specifico progetto abbiamo accolto più di 200 ospiti, grazie alla partecipazione a vari progetti e alla costante collaborazione con le Forze dell’Ordine e i Servizi Sociali. Attualmente siamo in co-progettazione nel relativo progetto regionale N.A.V.I.G.A.Re. (già N.A.Ve.), finanziato con i fondi dedicati del Dipartimento Pari Opportunità del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Le ospiti vengono accompagnate in un percorso individuale finalizzato a promuovere le loro risorse personali, sviluppare le loro competenze professionali, ponendo come obiettivi fondamentali l’inclusione sociale e il raggiungimento della completa autonomia, il più possibile in armonia con il proprio progetto migratorio e la comunità locale.

Offriamo loro la possibilità di approfondire, modificare, ampliare e migliorare il proprio senso e stile di vita, attraverso il valore dello stare insieme, dell’accoglienza, del servizio solidale ma non assistenziale: crediamo che aiutare significhi dare strumenti e supporto per permettere alle persone di diventare protagoniste attive della propria vita.

Ogni programma individuale ha un periodo temporale entro il quale deve giungere a completamento con il raggiungimento degli obiettivi fissati, iniziando dall’apprendimento della lingua e dei costumi sociali italiani, per giungere agli ultimi e più importanti obiettivi dell’autonomia economica (con un lavoro regolare) e abitativa, in un percorso che vuole proporre la legalità e l’inclusione come chiavi per il cambiamento e il riscatto personale e sociale.

ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO E ISTRUZIONE

Molte delle ragazze che arrivano nella nostra struttura hanno potuto frequentare solo pochi anni di scuola o addirittura nessuno, a volte sono analfabete e spesso sono cadute vittime della tratta proprio in età adolescenziale, troppo presto per trovare alternative. Per questo offriamo loro gli strumenti per apprendere la lingua italiana sia con corsi interni, con gli operatori della struttura, sia esterni, grazie alla Caritas di Rovigo e del C.P.I.A.

Nell’apprendimento della lingua italiana è fondamentale il contributo dei volontari che, condividendo momenti di semplice conversazione, concorrono a creare relazioni e ricreare quel tessuto sociale col quale le ospiti si dovranno e potranno confrontare all’esterno, tessuto tutto da scoprire considerando anche che molte di loro sono appena maggiorenni o poco più.

La lingua italiana è il primo strumento di inclusione sociale e lavorativa.

Il percorso prevede anche vari ambiti di formazione, realizzata dagli operatori della struttura e del progetto o da professionisti, spesso volontari, che si mettono a disposizione. La formazione spazia dall’economia domestica all’educazione civica, dalla salute alla formazione professionale, dalla cucina al giardinaggio.

Caratteristica specifica della nostra struttura è il coinvolgimento delle ospiti in un laboratorio artigianale formativo, che nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di relazioni ed apprendimento in cui le persone coinvolte possano immaginare e iniziare a costruire percorsi diversi. Il laboratorio permette agli operatori di verificare le soft skills di base e alle ospiti di misurarsi con le proprie capacità.

UN POSTO SICURO PER LE VITTIME DI TRATTA, SFRUTTAMENTO E GRAVI CONDIZIONI DI DISAGIO

La Tenda ODV è ente attuatore del Progetto N.A.V.I.G.A.Re. (già Progetto N.A.Ve.) ovvero un sistema unico e integrato di emersione e assistenza delle vittime di tratta e grave sfruttamento, principalmente sul territorio del Veneto, indipendentemente dallo status giuridico, dall’età, dalla nazionalità, dal genere e dal tipo di sfruttamento. Oltre allo sfruttamento sessuale, le vittime sono schiave del lavoro (in agricoltura, nei laboratori manifatturieri, nel lavoro domestico), delle economie illegale forzate (spaccio di stupefacenti e furti), dell’accattonaggio e coinvolte in matrimoni forzati.

Molte delle persone accolte hanno deciso di denunciare i propri sfruttatori e di ricevere l’assistenza prevista dalla legge italiana (ex art.18 D. Lgs. 286/98 e art. 13 Lg. 228/03).

Il progetto permette alle vittime di fuoriuscire in sicurezza dalla situazione di sfruttamento, offrendo loro la possibilità di accedere ad un programma di assistenza ed integrazione sociale. Il programma di protezione è la finalizzazione di un lavoro di rete integrato multi-agenzia preposto all’emersione, identificazione, pronta e prima assistenza delle potenziali vittime. Alle persone accolte vengono garantiti supporto legale e burocratico, accoglienza in strutture protette, assistenza sanitaria e psicologica, mediazione linguistico-culturale, orientamento ai servizi del territorio, attivazione di risorse per la formazione al lavoro.

Al Progetto N.A.V.I.G.A.Re. si accede tramite richiesta di aiuto al numero verde anti-tratta 800290290 e tramite invio degli operatori del nucleo Unità di Crisi e Valutazione.

Agli studenti di alcune scuole è stato proposto di fare un video sul già progetto N.A.Ve. e, come spesso accade, i ragazzi sono riusciti a spiegare con semplicità e forza ciò che gli adulti a volte faticano a spiegare con grandi discorsi: guarda questo video e capirai cosa intendiamo!

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